| Capitolo 1° |
Capitolo 2° |
| «Che fai?» mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio.
«Niente,» le risposi, «mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino.» |
Già subito mi figurai che tutti, avendone fatta mia moglie la scoperta, dovessero accorgersi di quei miei difetti corporali e altro non notare in me.«Mi guardi il naso?» domandai tutt'a un tratto quel giorno stesso a un amico che mi s'era accostato per parlarmi. |
| Capitolo 3° |
Capitolo 4° |
| Desiderai da quel giorno ardentissimamente d'esser solo, almeno per un'ora. Ma veramente, piú che desiderio, era bisogno: bisogno acuto urgente smanioso, che la presenza o la vicinanza di mia moglie esasperavano fino alla rabbia. |
Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt'al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno.
Vi sembra già questo un primo segno di pazzia? |